Intervista al prof. FRANCO BATTAGLIA Professore di Chimica Fisica e docente di Chimica Ambientale presso il Dipartimento di Ingegneria dei materiali e dell'Ambiente dell'Università di Modena e Membro della "American Physics Society" Da molti anni si parla di riscaldamento globale, vengono proposti rilevamenti e confronti termici degli ultimi 20, 30 , 50, 80 anni alla fine risulta sempre difficile quantificare il riscaldamento: prof. Battaglia, ci può chiarire di quanto la temperatura globale si sia alzata in questi ultimi anni in rapporto al passato recente e remoto?
Vi è abbastanza condivisione nella comunità scientifica: la temperatura media globale (T) si è elevata di circa 0.6 gradi negli ultimi 150 anni (Fig. 1).
Ma questa è una mezza verità. In realtà T ha cominciato a salire a partire dal 1700, quando si era nel minimo della cosiddetta piccola era glaciale, un periodo che va dal 1400 al 1800. Dal 1700 in poi e sino al 1940 la T ha subito un aumento abbastanza costante (Fig. 2).
Ma nel 1700 l'industrializzazione era assente e la popolazione mondiale era meno di 1 miliardo di anime; e, ancora nel 1940 l'industrializzazione era quasi assente (si pensi che il numero d'auto nel mondo era nel 1930 la metà del numero d'auto oggi in Italia). Quindi, tutto il riscaldamento dal 1700 al 1940 non è addebitabile all'uomo. Dal 1940 e per 35 anni, sino al 1975, la T diminuì, tanto da far temere, a metà degli anni 70, un'imminente glaciazione (Fig. 1); però dal 1950 si era in pieno boom industriale e demografico. Come si vede, anche le T fino al 1975 non possono essere addebitabili alle emissioni di CO2. Dal 1975 la T ha ripreso a salire, ma dal 2001 il trend si è arrestato, a dispetto del fatto che non si sono arrestate (anzi!) le emissioni di CO2. Insomma, l'ipotesi che vuole le emissioni di CO2 responsabili di aumenti di T è sconfessata dai fatti, la cui successione temporale è in disaccordo con quell'ipotesi. E' possibile identificare i fattori che influiscono sul riscaldamento globale? Colpa della CO2? Colpa dell¹uomo? E' una fase "normale"? La CO2 non è responsabile, come già detto, perché vi è incompatibilità temporale tra ipotesi e fatti. Ma vi è anche incompatibilità spaziale: se l'ipotesi dei gas-serra fosse vera, allora si dovrebbe osservare una T vieppiù accentuata a 10 km sopra le nostre teste (Fig. 3).
Orbene, le misure satellitari non osservano quell'aumento (anzi, osservano una diminuzione della temperatura troposferica, Fig. 4).
Insomma, il riscaldamento globale, presunto antropogenico, è occorso nei tempi e nei luoghi incompatibili con quella presunzione. Le cause sono naturali e l'ipotesi più accreditata dell'attuale e dei passati riscaldamenti è l'aumento dell'attività solare: aumenta il campo magnetico dal sole, con ciò aumentando la deflessione dei raggi cosmici dallo spazio intergalattico (quindi diminuisce il flusso di raggi cosmici), con ciò diminuendo la formazione di ampi strati nuvolosi nella bassa atmosfera terrestre (che si formano per interazione tra i raggi cosmici e le molecole d'acqua) e aumentando di conseguenza le T globali. Esistono diverse prove di ciò: una per tutte, la correlazione tra concentrazione di C-14 in stalagmiti, indicatrice del flusso di raggi cosmici, e la concentrazione di O-18 in carote di ghiaccio artiche, indicatrici della T . Recentemente sono stati diffusi dati che indicano che l'Italia si sia riscaldata di 1.4 gradi negli ultimi 150 anni. Inoltre come unica soluzione alla"catastrofe" viene proposto il calo drastico di emissioni di CO2. Quale senso si può dare a tali affermazioni? Se l'Italia si è riscaldata molto di più che la media del mondo (4 volte di più ha detto il ministro Pecoraro Scanio) allora avremmo la prova che la CO2 non c'entra perché significherebbe che gli agenti che influenzano il clima sono locali mentre la CO2 è un agente globale. Se la catastrofe fosse reale e se la causa di essa fosse la CO2 allora è vero: dovremmo ridurre le emissioni del 90%. Fare ciò però significa, DA SUBITO in tutto il mondo: 1) interrompere la fabbricazione di automobili e distruggere tutte quelle esistenti da subito (così facendo saremmo a -30%); 2) chiudere tutte le centrali che producono energia elettrica da gas o carbone (altro 30% in meno); 3) smettere di riscaldare gli edifici col gas (altro 30% in meno). Siccome nessuno dei governanti che grida all'allarme ha proposto quanto sopra, costoro o sono bugiardi o sono assassini. |