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Nello scorso articolo... ....abbiamo indicato i gas serra (in particolare Co2 e Ch4) come una sorta di moltiplicatore in grado di accelerare i cambiamenti climatici. In questa occasione cercherò invece brevemente di sintetizzare le principali cause alla base dei cambiamenti climatici, o almeno quelle riguardo alle quali si sente più parlare.
1 - Sole e cicli solari L’aver posto il Sole come prima causa non è forse un caso (sebbene non sia mio intento quello di parlare delle cause in ordine di importanza). Molti ritengono infatti che il Sole sia il fattore che più incide sul clima terrestre, cosa dal mio punto di vista inconfutabile; tra l’altro recenti ricerche sembrano ribadire una relazione diretta tra l’intensità del campo magnetico e le temperature medie globali, fermi restando taluni elementi. La teoria più vecchia (“clima” deriva da un termine greco che significa “inclinazione”…intesa appunto come altezza del sole sull’orizzonte) è quindi quella col maggio fondamento di verità.
Alcuni studi recenti inoltre sembrano dimostrare l’esistenza di una forte correlazione tra cambiamenti climatici (in particolare l’effetto serra) e le macchie solari tanto da far dipendere dai suddetti cicli buona parte dei cambiamenti climatici. Se da un lato è vero che il Sole è il fattore più importante, dobbiamo tuttavia sottolineare come ancora non sia stata dimostrata senza ombra di dubbio una tale correlazione tra effetto serra a macchie solari, pertanto permangono molte perplessità e l’argomento merita certamente degli approfondimenti in futuro.
2 - Cicli astronomici Riassumiamo sotto questo unico aspetto tre elementi: a) eccentricità dell'orbita terrestre (=andamento orbita terra intorno al sole) b) precessione degli equinozi c) Obliquità dell'orbita terrestre (=andamento orbita terra intorno al sole) Tralasciando il dettaglio, per ovvie ragioni di spazio e tediosità, mi limito a ricordare come i cicli astronomici siano senza dubbio la causa prima delle variazioni climatiche di lungo periodo (alternanza di glaciazioni e periodi interglaciali), tuttavia la sola analisi dei medesimi non permette di spiegare parte delle variazioni climatiche di lungo periodo e soprattutto quelle brevi.
3 - Attività vulcanica Nel 1815 esplode in Indonesia il Tambura, una delle eruzioni vulcaniche piu’ forti dello scorso millennio: nel 1816 la terrà conoscerà l’anno senza estate.
Sicuramente le forti eruzioni vulcaniche, capaci di immettere nell’atmosfera una quantità eccezionale di aerosol, hanno una capacità non trascurabile di modificare il clima su scala globale per brevi periodi, ma forse (secondo alcuni scienziati) anche per periodi piu’ lunghi: alcuni ricercatori sostengono infatti che la piccola età glaciale fu dovuta proprio all’attività vulcanica di quel periodo.
4 - Maree Secondo climatologi del calibro di Keeling e Whorf le maree causate dai moti della terra e del suo satellite influenzerebbero fortemente il clima.
Questo in ragione della loro capacità di mescolare le acque degli oceani: cicli che favorirebbero forti maree porterebbero cioè a continui rimescolamenti con la conseguenza di portare in superficie sempre maggiori quantità di acque fredde, alterando cosi le correnti oceaniche e il sistema di scambi termici “oceani-atmosfera”. Le prove scaturirebbero sia dai cicli brevi (l’ultimo ciclo di forti maree coincide con il raffreddamento tra il ’40 e la metà degli anni ’70) che da quelli lunghi (di circa XVIII secoli).
5- Orogenesi e epirogenesi Con i termini suddetti si fa riferimento a modificazioni profonde della superficie terrestre, capaci chiaramente di modificare il clima nel lungo periodo.
6 - Collisioni con corpi esterni Secondo alcune ricerche la caduta di grossi meteoriti avrebbe comportato in passato profondi cambiamenti climatici a seguito del rilascio in atmosfera di grosse quantità di Co2 e\o aerosol. Ad esempio, un meteorite di circa 10Km di diametro caduto 65 mil. di anni fa avrebbe portato a bruschi cambiamenti della temperatura per almeno un secolo. Teoria molto plausibile, ma cause chiaramente accidentali.
7 - Circolazioni oceaniche E’ sicuramente un fattore chiave, ma vista la sua complessità e soprattutto la sua importanza e l’interesse che io nutro in merito avremmo sicuramente occasione di parlarne a lungo in futuro.
La lista potrebbe allungarsi, e spero vivamente lo faccia con il Vostro contributo, poiché esistono diverse teorie e studi che individuano l’importanza di molti altri fattori come cause di cambiamenti climatici passati o possibili cause di cambiamenti climatici futuri. Quello che mi preme sottolineare al momento è che vi sono fattori piu idonei a spiegare cambiamenti climatici di lungo periodo e altri additabili come fattori scatenanti cambiamenti di breve periodo, fattori questi ultimi verso i quali io provo sicuramente un maggior interesse.
Francesco C.
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