11

Apr

2008

The Snowball Earth PDF Stampa E-mail

The Snowball Earth Theory....


 

 

Salvati dalla Co2?

 

La teoria della Terra palla di neve nasce nel 1992 ad opera del geologo J. Kirshvink, anche se in realtà le prime ipotesi risalgono agli anni ’60; già nel lontano ’64, infatti, Harland formulò tale ipotesi per spiegare la presenza dei depositi glaciali indipendentemente dalla latitudine.

Secondo questa teoria, all’epoca del Proterozoico i continenti si sarebbero trovati a un certo punto concentrati tra i tropici (quasi allineati con l’equatore): questa peculiarità, unita a un periodo caratterizzato da accentuati fenomeni di erosione di grandi quantità di roccia basaltica che avrebbero favorito il sequestro di Co2, avrebbe favorito una rapida estensione dei ghiacci marini e mediante il meccanismo di feedback “ghiaccio-albedo” un ulteriore raffreddamento e quindi un’ulteriore estensione dei ghiacci…finchè la terra sarebbe stata completamente, o quasi, coperta dai ghiacci . Secondo alcune ipotesi gia a 30° di latitudine le temperature non salivano mai sopra i 0°c e ai poli erano mediamente sui -100\-110°C; solo all’equatore le condizioni permettevano di salire di pochi gradi sopra lo 0….


 

 

Una palla di neve che rifletteva la luce solare : come si spiega allora che oggi il nostro pianeta non sia rimasto una Snowball?

 

 

 

 

Secondo i sostenitori di questa teoria anche in un pianeta coperto da ghiacci l’attività vulcanica avrebbe continuato a esistere immettendo anidride carbonica nell’aria: quest’ultima però, essendo venuti meno i processi di erosione (con una terra palla di neve non poteva piovere…) e\o sequestro (le forme di vita si sarebbero ridotte notevolmente) avrebbe continuato ad accumularsi fino al punto di favorire l’aumento di temperatura, secondo alcuni gradualmente ma secondo altri con una sorta di andamento a curva esponenziale, ponendo quindi violentemente fine a questa “glaciazione totale”.

 

Francesco C.