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Il ritiro dei ghiacciai è probabilmente uno tra i più evidenti cambiamenti climatici in corso, benchè ancora ad oggi persistano incertezze per quanto riguarda la tipologia di arretramento: il ritiro è irreversibile oppure si tratta di normali regressioni poi seguite da aumenti? Per ora limitiamoci ad osservare dei confronti tra periodi diversi.
Ghiacciai Europei : prendendo come riferimento il cuore del vecchio continente (le Alpi) risulta palese il decremento dei ghiacciai. Le immagini sotto riportano infatti l'evoluzione di Aletsch (il più vasto ghiacciaio dell'arco alpino) e Bernina; in particolare le linee rosse segnano il limite dei ghiacci di circa un secolo e mezzo fa, le blu quello degli anni '7O mentre il bianco la situazione di qualche anno fa. (n.b: si consiglia di clikkare sulle immagini per una migliore visualizzazione)
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I ghiacciai che più di tutti risultano penalizzati dal riscaldamento globale sembrano però essere quelli delle zone equatoriali. Ecco le immagini del Kilimangiaro, che si commentano da sole:
Le misurazioni indicano un arretramento di oltre 5mt tra 2000 e 2006!
Anche senza misurazioni in loco, si vede ad occhio nudo:
Non molto meglio sembrerebbe la situazione di alcuni ghiacciai dell'Alaska; ecco ad esempio un confronto del Toboggan tra il 1909 e il 2000:
Questa invece è la situazione in casa nostra. Due immagini della Marmolada:
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Ed ora il Ciardonay (Gran Paradiso):
![]() 2003
![]() 2005 (stesso periodo)
Se volete aggiungere confronti fotografici sulla dinamica di alcuni ghiacciai inviateceli pure via e-mail : saremo ben lieti di pubblicarli prossimamente.
Stefano Nozza e Francesco Costa |

















