16 Nov 2009 |
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FINE DEL MONDO – 4Le risposte della scienza Dopo aver descritto le profezie, e non solo, in merito alla prossima fine del mondo (2012) è giunto il momento di cercare alcune risposte dalla scienza ufficiale. Cosa potrebbe portare alla fine del mondo nei prossimi anni o comunque entro un tempo relativamente breve? Le possibili risposte sono: il sole, il campo magnetico terrestre, gli asteroidi, le malattie. Ma quali di queste voci presenta un certo grado di veridicità? Di seguito cercheremo di dare le risposte ad ogni argomento. Tralasciamo invece tutto quanto la scienza ritiene di principio priva di fondamento…. Un esempio per tutti è la leggenda di NIBIRU, pianeta misterioso atteso vicino al nostro pianeta nel 2012: è assodato infatti che nell’anno 2012 nessun pianeta misterioso si avvicinerà, salvo che vengano meno le più comuni leggi di fisica valide per l’universo.
Il SOLE Dopo una forte attività solare negli ultimi anni la nostra stella ha avuto un “calo di attività”, tanto da ritardare notevolmente il nuovo ciclo solare (il ciclo 24). Alcuni studiosi sostengono che tale calma culminerà nei prossimi anni con un repentino aumento dell’attività solare e con l’arrivo sulla terra di violente tempeste magnetiche. Il picco sarebbe atteso nel 2012. Nel caso di violentissima tempesta solare non è semplice prevedere le conseguenze per il nostro pianeta: i più ottimisti ipotizzano solo alcuni problemi elettrici e problemi nelle comunicazioni, i più catastrofici invece ipotizzano un black out completo di tutto il sistema elettrico, di internet, dei satelliti oltre che ad un alto rischio di sviluppo di tumori della pelle per le popolazioni. Per la scienza un tale evento non avrebbe ripercussioni sull’uomo salvo appunto problemi sui sistemi di trasmissione dati.
CAMPO MAGNETICO TERRESTRE E’ di dominio pubblico che il campo magnetico terrestre si sia indebolito negli ultimi decenni. E’ quindi ipotizzabile che proprio in vista della fatidica data del 21 dicembre 2012 il campo “collassi” causando uno stop della rotazione terrestre, un’inversione dei poli e una notevole distruzione sulla superficie terrestre causata da terremoti ed esplosioni vulcaniche, il tutto seguito da una lenta ripresa del moto di rotazione terrestre ma invertito rispetto all’attuale? Per la scienza tale teoria è a dir poco grottesca e priva di riscontri. Un inversione dei poli è attesa, ma non prima di migliaia di anni.
ASTEROIDI Nel 2012 la Terra potrebbe essere colpita da un asteroide con dimensioni tali da causare una catastrofe? Difficile, ma non impossibile…. È noto infatti che gli asteroidi sotto i 100 metri sfuggano ai sistemi di controllo in uso ma è altrettanto noto che in genere asteroidi di alcune decine di metri di diametro non riescano a superare l’atmosfera terrestre, quindi il pericolo per impatti improvvisi si restringerebbe a qualche asteroide tra i 50 e 100 metri di diametro. E’ bene comunque precisare che sussiste sempre una bassa probabilità che asteroidi più grandi sfuggano al controllo dei sistemi di localizzazione e che risultino visibili pochi mesi prima di un loro ipotetico impatto. In sostanza la bassissima probabilità che un asteroide con dimensioni pericolose impatti sulla Terra è sempre presente per qualsiasi periodo storico preso in considerazione.
MALATTIE Il vero pericolo per la nostra civiltà è dato dalle malattie. Oggi la gran parte dei ceppi batterici e virali sono catalogati e studiati con estrema precisione ma esistono in particolare in Africa centrale almeno un paio di ceppi virali ad oggi misteriosi che hanno causato la morte repentina di poche persone, questo perché tale forma di infezione (dengue mutata?) ha colpito villaggi sperduti senza collegamenti con il mondo esterno. Ma cosa succederebbe se una tale forma virale, sconosciuta al nostro sistema immunitario e senza le cure specifiche, all’improvviso si espandesse a tutto il mondo? Avremmo probabilmente un episodio di pestilenza pandemica con milioni di morti, nel migliore degli scenari. Non vanno comunque tralasciate alcune forme virali già note in Europa ed in genere nei paesi evoluti. Recentemente ha fatto molto parlare di sé l’influnza H1N1, meglio nota come “influenza suina”. Tale forma influenzale, notoriamente debole anche se molto trasmissibile, presenta la capacità di mutare e di interagire con altre forme virali simili. Lascia perplessi lo studio di alcuni scienziati del settore che sostengono che tra qualche anno una forma influenzale “simile” (H3N3), dopo due mutazioni dal virus dell’aviaria, potrebbe avere la capacità di presentarsi con una forma pandemica assolutamente pericolosa, in grado di generare un’ altissima percentuale di morti sul totale degli ammalati. Ovviamente ci auguriamo che ciò non avvenga mai. E’ innegabile però che dopo aver cercato di approfondire molti degli aspetti potenziali di allerta per la nostra civiltà alla fine i veri pericoli li troviamo tra noi, sulla Terra, senza scomodare profezie varie, pianeti misteriosi, Gaya galattici o altro. Possiamo quindi tranquillizzare tutti asserendo con assoluta certezza che il 21 dicembre 2012 non succederà nulla di quanto prospettato da film, interpretazioni di profezie, messaggi alieni, libri dei morti e vari lasciti di antiche popolazioni.
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