17 Feb 2010 |
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La nevicata del 5 febbraio 2010 a Barlassina (Milano)a cura di MARCO BURATO - meteobarlassina Prologo Dopo lo straordinario periodo di gelo e neve che ha colpito la Lombardia tra metà dicembre e Natale ed altri episodi di freddo, neve e galaverne nel corso del mese di gennaio, una nuova intensa nevicata ricopre le pianure centro-occidentali della regione. Si è trattata di una nevicata decisamente pesante, arrivata grazie ad un fronte atlantico a seguito di una irruzione da nord che ha avuto il merito di seccare la colonna d'aria rendendola idonea (seppur subendo dei danni) a condizioni per la caduta di neve fino in pianura. Nevicate deboli in un primo momento ma che hanno subìto una decisa recrudescenza tra il tardo mattino e per tutto il pomeriggio cadendo con intensità davvero notevoli e con forte apporto di umidità in quota che hanno favorito la formazione di grossissimi fiocchi di neve grazie all'abbondante quantità d'acqua contenuta in essi. I quantitativi registrati in questo episodio vanno dai 10-20cm del pavese e lodigiano (con punte anche superiori), ai 10-15cm di varesotto, comasco e lecchese, ai 5-10cm del milanese e della Brianza monzese, fino ai 5cm del cremonese e fondovalle sondriesi,risparmiando le province orientali dove gli accumuli sono stati inferiori ai 5cm nel bergamasco e via via nulli proseguendo verso est. Cenni sinottici Il 26 gennaio un lungo ponte alto-pressorio tra Gran Bretagna e Russia, coadiuvato da una goccia fredda che sprofonda nel Mediterraneo, orienta le correnti sulla pianura Padana da est-sudest regalando episodi di neve generalmente senza accumuli sulla parte nord della regione se non qualche leggera spruzzata sulle superfici più fredde. L'azione congiunta di una diversa goccia fredda sull'Europa nord-orientale e della falla ciclonica instauratasi nel Mediterraneo funge da richiamo al Vortice Polare, mai come quest'anno indebolito e propenso ad incursioni in sede europea.
Il suo ingresso occidentalizzato genera un temporaneo minimo sul ligure con richiamo umido sulla nostra regione e precipitazioni ancora una volta nevose a tutte le quote con accumuli più importanti (nell'ordine dei 4-8cm mediamente) tra milanese, bergamasco e bresciano, ma con accumuli inferiori anche altrove.
Seguono giornate di favonio che segnano l'ingresso dell'aria fredda, soprattutto in quota e con forte componente secca che asciuga la colonna d'aria regalando alle pianure valori di umidità e di dew-point decisamente bassi.
Le condizioni a questo punto sarebbero estremamente favorevoli a precipitazioni nevose qualora subentrasse un fronte atlantico. Una temporanea "spallata" dell'anticiclone presente sull'Europa occidentale però spinge verso est il freddo appena disceso dal Nord Europa, producendo sul versante sudalpino nuove correnti favoniche questa volta meno fredde e con deciso rialzo termico sulle temperature massime diurne che in pianura raggiungono valori fino a +8/+9°C. Alle quote superiori non si assiste ad un particolare aumento termico ed anzi la colonna si mantiene ulteriormente secca in un primo momento; tra i giorni 3 e 4 febbraio tuttavia anche la colonna sovrastante la pianura subisce un deterioramento soprattutto sotto l'aspetto igrometrico. La precoce disposizione delle correnti dai quadranti occidentali porta come conseguenza un deciso aumento del tasso di umidità a tutte le quote al di sotto dei 2000 metri, oltre che un graduale aumento delle temperature. La notte sul 4 febbraio i cieli si coprono ed in serata giungono le prime precipitazioni, già sottoforma di neve fino alle quote di pianura, a dimostrazione del fatto che nonostante il deterioramento della colonna, che si presentava prossima alla saturazione al di sopra dei 1500 metri, questa mostrava ancora condizioni da neve, seppure al limite, tra i 1500 metri ed il suolo.
Nel corso della notte le nevicate proseguono ovunque sull'ovest lombardo ma alternano intensità debole ad intensità debole-moderata. Dal tardo mattino l'apporto umido si intensifica e con esso le precipitazioni che assumono carattere prevalentemente moderato ed è grazie all'intensità delle precipitazioni che la colonna al limite delle condizioni da neve in mattinata si raffredda grazie al rovesciamento forzato di aria fredda dalle medie-alte quote verso il suolo creando condizioni di omotermìa perfetta per la neve nelle ore pomeridiane del 5 febbraio. Nel corso del pomeriggio i fenomeni nevosi assumono carattere anche di forte intensità con dimensione dei fiocchi di svariati centimetri di diametro che cadono con una fittezza tale da agglomerare gli stessi fino ad accoppiarli. E' in questo momento del giorno che gli accumuli crescono a velocità maggiore fino a raggiungere i quantitativi riportati nella prima parte del resoconto. Solo nel tardo pomeriggio-sera i fenomeni, pur mantenendosi di moderata-forte intensità, tendono a divenire dapprima misti a pioggia ed in seguito esclusivamente piovosi protraendosi per tutta la serata ed andando a cessare definitivamente solo sul finire di giornata. La cronaca Dopo la nevicata del 29 gennaio che ha depositato sul suolo di Barlassina un centimetro bianco, il giorno 30 si presenta inizialmente nuvoloso o velato per aprirsi nel corso della serata con l'avvento del vento da nord. L'ultimo dei tre "giorni della merla" si presenta sereno con ancora ventilazione settentrionale in particolar modo tra tardo mattino e primo pomeriggio e con deciso calo termico a cominciare dal tardo pomeriggio al cessare delle correnti, con minima che scende in tarda serata al valore di -4.2°C.
31 gennaio 2010, tramonto post-favonico verso le prealpi ripreso dalla webcam di Barlassina Gran gelata la mattina del primo giorno di febbraio. Barlassina registra la minima di -7.0°C ! Di giorno tuttavia, nonostante l'ampio valore negativo ottenuto all'alba, gli effetti classici di una colata artico-marittima (ampia escursione termica) si fanno sentire e la temperatura si alza fino ad una massima di +6°. Altre gelate si registrano le due notti successive, seppur in un contesto di graduale rialzo termico, sia notturno che diurno. Gli estremi per Barlassina sono di -5.4/+8.5 il giorno 2 febbraio e -3.7/+9.5 il giorno 3 febbraio. La notte sul 4 febbraio va ad addensarsi la nuvolosità per via del pre-frontale in avvicinamento. Giornata coperta con temperatura massima che si ferma a +4.6° in leggero calo nel pomeriggio. Dalla tarda serata cominciano a cadere i primi fiocchi di neve nonostante la temperatura si presenti ancora positiva (+2.5°). Si tratta ovviamente di fiocchi bagnati e che lasciano anche temporaneamente spazio a pioviggine. Nel corso della notte i fenomeni tendono ad intensificarsi e la neve prende vigore, cominciando a lasciare i primi segni al suolo a partire dalle 3:30-4 di notte. Alle prime luci del giorno nevica, la temperatura è calata a valori prossimi allo zero ed al suolo si hanno mediamente 1-2cm di neve bagnata, con decisa poltiglia bagnata per le strade.
05 febbraio 2010 - Risveglio bianco su Barlassina
05 febbraio 2010 - Debole spruzzata di neve su tetti, prati e alberi
05 febbraio 2010 - Due scorci di Camnago, frazione di Lentate sul Seveso, nelle prime ore del mattino
05 febbraio 2010 - Prati e zone collinari antistanti la zona industriale di Lentate sul Seveso Le precipitazioni nel corso del mattino si presentano discontinue, con momenti di buona neve ma rimanendo su intensità tra debole e debole-moderato. A tratti le precipitazioni si fanno deboli al punto da lasciar scorgere anche qualche goccia di pioggia tra i fiocchi di neve. Dal tardo mattino le precipitazioni intensificano decisamente e la neve torna a cadere intensamente ed a larghe falde, con dimensione dei fiocchi in deciso aumento! Tornano ad imbiancare tutte le superfici, in particolare sul manto nevoso pre-esistente ma non disdegnando anche le superfici notoriamente più fredde anche se bagnate. Tengono ancora abbastanza bene le strade, che ancora non cedono all'incalzare dei fiocchi. Anche sull'ora di pranzo la nevicata si mantiene di moderata intensità, come mostrano i seguenti scatti...
05 febbraio 2010 - Nevicata moderata in corso
05 febbraio 2010 - Piazzale antistante la ditta che comincia a cedere imbiancandosi sempre di più
05 febbraio 2010 - Anche le strade meno praticate cominciano a presentare un leggero strato di neve che specialmente in condizioni di pendenza risulta insidioso Pur insistendo con buona intensità, si assiste ad un temporaneo leggero calo delle precipitazioni che si mantengono moderate ma con fiocchi meno larghi. Ma è una "pausa" che anticipa il clou dell'intero episodio. Attorno le ore 15 i fenomeni subiscono una netta recrudescenza e si assiste ad una buona ora di nevicata tra moderata e forte! I fiocchi assumono dimensioni davvero vertiginose, di diversi centimetri di diametro, e sono fitti, fittissimi, tanto che alcuni di essi si inglobano in fiocchi unici dalle dimensioni esagerate! I centimetri salgono a vista d'occhio ed anche le piante cominciano a risentire del peso di diversi centimetri di neve dalla comunque consistenza decisamente bagnata, dato che nonostante la facilità di accumulo la neve cade da tutto il giorno con valori di temperatura positiva. E' il momento più importante dell'episodio perturbato ed anche la circolazione ne risente; parecchie vie mostrano i primi rallentamenti dovuti alla coltre nevosa che pur non compattandosi sotto il pressaggio delle ruote dei veicoli, lascia comunque al suolo una poltiglia da non sottovalutare.
05 febbraio 2010 - Sono le 15:33, momento di massima intensità della nevicata, ripresa dalla webcam di Barlassina con vista sulla superstrada Milano-Meda Fenomeni di neve intensa si protraggono fin verso le 16 quando si comincia ad assistere ad una lenta e graduale attenuazione, pur insistendo moderatamente ancora fin verso le 16:30.
05 febbraio 2010 - Tratto di viale Brianza in Lentate sul Seveso, con strade sporche e traffico che procede, come ovvio, più lentamente
05 febbraio 2010 - Fiume Seveso contornato da vesti invernali
05 febbraio 2010 - Barlassina, sulla via di casa. Le strade poco o per nulla trafficate si presentano cosi. Al suolo si contano circa 8cm di neve Si va verso la fine della nevicata; dalle 16:45 i fenomeni cominciano ad indebolirsi presentandosi solo a tratti moderati ma con chiara componente più bagnata. E difatti, dalle 17:15, alla neve comincia a mischiarsi qualche goccia di pioggia che nei minuti successivi si fanno sempre più numerose fino a prenderne il sopravvento. Un ultimo rovescio di un paio di minuti di acqua-neve con enormi fiocchi verso le 17:40 segna la fine di questo episodio nevoso; poi a seguire gran piovuta fino a serata inoltrata con ultime gocce residue a cavallo della mezzanotte. L'accumulo finale registrato al suolo all'osservatorio di Barlassina è pari ad 8cm, ma è presumibile pensare che la misurazione effettiva dei diversi momenti di accumulo avutisi nel corso della giornata possano anche avere un valore prossimo o leggermente superiore ai 10cm. Nevicata dalle caratteristiche decisamente diverse da quella farinosa e gelata di dicembre; la perturbazione del 5 febbraio ha portato con sè, oltre agli 8cm di neve, un equivalente in acqua tra pioggia e neve fusa pari ad oltre 60mm! Con valori di temperatura inferiori di un grado al suolo il 5 febbraio 2010 avrebbe messo in archivio una nevicata da 30-40 centimetri senza troppi problemi. Chiudiamo il resoconto con gli ultimi scatti nei due giorni successivi all'episodio, contraddistinti da una classica e fiabesca nebbia da post-nevicata il giorno 6, e da ampie schiarite soleggiate con gelata mattutina che hanno permesso di poter ammirare la bellezza dei paesaggi offerti dall'accoppiata neve al suolo-cielo azzurro...
06 febbraio 2010 - Nebbia e neve dal cavalcavia con vista sulla Milano-Meda in direzione nord
06 febbraio 2010 - Nebbia sui campi innevati tra Barlassina e Birago di Lentate la mattina successiva alle nevicate
06 febbraio 2010 - Il sole tenta di uscire dalla coltre nebbiosa ma non ce la farà; il sollevamento della stessa formerà un tappeto di nubi basse che manterrà la giornata grigia fino a buona parte del pomeriggio
07 febbraio 2010 - Mattinata fredda (-2) e bianca, vista dal cavalcavia sulle ferrovie dello Stato
07 febbraio 2010 - Scorcio all'interno del Parco delle Groane in Barlassina
Per le carte a 500 hPa e ad 850 hPa fonte Wetterzentrale.de |






























